Incontro eccezionale quello avvenuto lo scorso venerdì pomeriggio ventisette agosto sul monte Sirino, nel Comune di Lauria. Il mandolinista Roberto Palumbo, in vacanza a Lauria insieme alla sua famiglia, la moglie Simona e il figlio Eugenio, ha voluto conoscere di persona il signor Antonio Forastiero, uno degli ultimi zampognari rimasti in circolazione. Le telecamere di Ecochannel hanno registrato l’avvenimento grazie alla disponibilità dell’intera famiglia Forestiero. Roberto Palumbo, etnomusicologo, vive a Modena ed è il presidente dell’associazione Mandolinistica Estense. Il prossimo diciotto settembre con la sua orchestra a plettro si esibirà nella città di Napoli presso la Cassa Armonica della Villa comunale. Zio Antonio Forestiero, ottant’anni, falegname in pensione, le zampogne non soltanto le suona con rara maestria, nel filmato accompagnato per l’occasione da suo figlio Pietro, ma le costruisce presso il suo piccolo laboratorio, sito accanto alla sua abitazione, nello splendido scenario verde della montagna del Sirino. Qualcuno ha definito il signor Antonio un “Geppetto che, quando inforca gli occhiali, mostra come intaglia il legno o monta la pelle di capra, conciata a dovere e immersa in una soluzione di verderame per conservarla nel tempo”. Nel suo lavoro di ricerca il maestro Roberto Palumbo è riuscito a procurarsi anche una copia del documentario dal titolo “Pratica e maestria” che vede protagonista proprio il signor Antonio Forastiero insieme al fratello Vincenzo. Il documentario, prodotto negli anni scorsi dal Gal Alba, della durata di quarantasei minuti, è stato girato sul Sirino dalla regista Rossella Schillaci ed ha fatto il giro del mondo presentato in vari festival come il Documentary and Etnografic festival di Belo Horizonte in Brasile o l’International Short film festival del Bangladesh. La breve esibizione del signor Forestiero con la sua zampogna più bella, una sei palmi, ha incantato tutti i presenti, dal cronista al maestro Palumbo, ai suoi familiari, al giovane nipote Antonio che si è prestato a fare da cameraman. Il giovane Antonio Forastiero, in attesa di prendere il testimone dal nonno e continuare nella tradizione, si prepara con profitto al Conservatorio Gesualdo da Venosa di Potenza dove ha già conseguito il primo traguardo della laurea triennale.
Pasquale Crecca


2 Commenti
conoscendo da molti anni i fratelli Forastiero,rinnovo i miei auguri a questi magnifici suonatori e costruttori specialmente zio Antonio autentico mago della ciaramella e della zampogna.auguro ogni bene anche al figlio Pietro e al nipote Antonio.