A Sora in provincia di Frosinone la professoressa Anna Pizzui porta avanti con straordinaria sagacia la ricerca di ebrei che furuno confinati nei paesi d’Italia durante il secondo conflitto mondiale. Anche la Basilicata è stata terra di internati con storie che vanno ancora in gran parte raccontate. E non mancano le sorprese.


2 Commenti
Gentile Professoressa Pizzuti, anche noi da qualche anno ci interessiamo a questo argomento in quanto la nostra famiglia è stata protagonista del salvataggio di un’intera famiglia ebraica, presente nel Suo elenco (famiglia Talvy). Abbiamo visto dai Suoi links che, oltre ai commenti, ove è possibile, aggiungerebbe anche notizie di fatti ed episodi successivi all’internamento di queste persone. Nel 2005 noi abbiamo scritto la storia di questo salvataggio, che potrà leggere per intero ed anche visionare la numerosa documentazione, sul sito ebrei.net (link articoli, poi, Ricerca nel sito: Silvio Borghi) e vedrà la storia dal titolo: “Vite ebree salvate”. Potrà inoltre cliccare in internet il nome Caleffi Lidia, e vedere anche li i vari articoli. Il Comune di Mirandola ormai ci conosce molto bene ed ha già realizzato un DVD che è stato distribuito alla comunità mirandolese. Ovviamente lo scopo di tutto questo è indirizzato a rintracciare eventuali discendenti della famiglia, cosa non facile, ma che stiamo portando avanti con impegno. Ci farebbe piacere contattarLa personalmente per conoiscerLa. Il nostro indirizzo mail è “umbroggi@alice.it” Ci congratuliamo per la Sua interessante pubblicazione e Le porgiamo i nostri cordiali saluti. Elsa e Umberto Broggi